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Intelligenza artificiale in Excel: ho messo alla prova Copilot, ChatGPT e Claude su un caso reale

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10 minuti di lettura

Ti è mai capitato di sentire che "ormai l'intelligenza artificiale ti fa i file Excel da sola" e di chiederti se è vero o se è la solita demo confezionata???

Me lo sono chiesto anch'io. Così ho preso i tre agenti IA che oggi possono lavorare dentro Excel (Microsoft Copilot, il componente aggiuntivo di ChatGPT e Claude) e gli ho dato a tutti e tre lo stesso identico prompt:

Ho 3 appartamenti che affitto su Booking e Airbnb. Vorrei farmi un Excel per gestire le prenotazioni, vedere quando gli appartamenti sono liberi o occupati, controllare gli incassi e capire se sto lavorando bene. Non sono molto esperto di Excel, quindi mi serve qualcosa di semplice da usare. Mi aiuti a crearlo?

Una richiesta volutamente semplice e anche un po' vaga, perché è esattamente così che arriva nel mondo reale: in tutti i miei anni tra aziende e clienti non ho MAI sentito nessuno chiedere "vorrei una tabella normalizzata con convalida dati e calendario dinamico". La richiesta vera è sempre "mi serve un Excel per gestire questa cosa", punto.

Se preferisci vedere la prova completa in video, eccola qui:

In questo articolo vediamo:

  1. La differenza tra chatbot e agente IA dentro Excel (non è la stessa cosa).
  2. Il test: cosa hanno prodotto Copilot, ChatGPT e Claude sullo stesso prompt.
  3. La classifica di questa prova.
  4. Il punto che conta davvero: quando l'IA in Excel è utile e quando ti crea solo casino colorato.
  5. Il mio consiglio da consulente, se vuoi provarci domani mattina.

TL;DR

L'IA può darti una prima bozza di file, ma un calendario prenotazioni solido si costruisce con criterio: se gestisci stanze o appartamenti, scarica gratis il mio calendario prenotazioni in Excel, costruito con tabelle e formattazione condizionale.

Chatbot e agente IA dentro Excel non sono la stessa cosa

Prima di guardare i risultati, chiariamo una cosa che genera un sacco di confusione.

Un chatbot classico, tipo ChatGPT nel browser, può generarti un file Excel e fartelo scaricare. Utile, per carità, ma il lavoro avviene fuori dal file su cui stai lavorando: se poi vuoi una modifica, spesso rigenera tutto da capo, e devi incrociare le dita che sistemando una cosa non ne rompa tre che prima funzionavano.

Un agente integrato in Excel, invece, lavora direttamente sul tuo file: crea fogli, scrive formule, formatta celle, inserisce tabelle, aggiunge convalide dati e modifica quello che hai già davanti.

Prompt agli agenti IA dentro Excel

Questa è la parte nuova, ed è anche il motivo per cui la domanda giusta non è solo "quanto è intelligente?". Quando uno strumento può mettere le mani nel tuo file, ti devi chiedere anche: cosa sta modificando? Sta creando una struttura mantenibile? Se sbaglia, me ne accorgo? Posso fargli sistemare una cosa senza che distrugga il resto?

Tienile a mente, perché il test gira tutto intorno a queste domande.

Copilot: veloce e ordinato, ma compitino

Copilot è partito sparato, senza fare nemmeno una domanda. Ha preso il prompt, ha creato la struttura e ha prodotto un file con dashboard, tabella prenotazioni, tabella appartamenti, calendario, tabella incassi e dati di esempio.

Dashboard creata da Copilot in Excel per gestire prenotazioni e incassi

La cosa che mi è piaciuta: Copilot ha usato oggetti Excel veri. Tabelle vere, non intervalli di celle colorati a caso, formule con CERCA.X e riferimenti strutturati. In Excel la differenza tra "ho colorato una griglia" e "ho costruito una struttura utilizzabile" passa quasi sempre da lì (se le tabelle non le hai mai usate bene, qui trovi il tutorial dedicato).

La cosa che NON mi è piaciuta: il risultato era scarno. Dashboard minimale, e un calendario poco comodo, con le colonne per appartamento e le date da scorrere verso il basso. Funziona, ma il colpo d'occhio non c'è: se aggiungi appartamenti o vuoi leggere le disponibilità al volo, ti tocca lavorare tu al posto del file.

In sintesi: il compitino giusto, consegnato per primo, senza una domanda di chiarimento e senza un guizzo di progettazione.

ChatGPT: qualche idea buona, ma meno "Excel" di quanto mi aspettassi

Il componente aggiuntivo di ChatGPT si è comportato diversamente. Prima ha chiesto il permesso di modificare il foglio, poi ha mostrato un piccolo piano di attività e ha costruito: foglio prenotazioni, calendario, dashboard, liste di appoggio e una riga di esempio.

Calendario creato da ChatGPT in Excel per mostrare appartamenti liberi e occupati

Il calendario come idea era il più interessante dei tre: appartamenti in riga, giorni in colonna, stato libero/occupato. E ho trovato anche qualche soluzione carina, tipo una formula per generare automaticamente un ID progressivo in base alla riga: niente che ti cambi la vita, ma è una di quelle finezze che un utente normale difficilmente inventa da solo.

Poi però ho aperto il cofano, e lì la delusione: niente tabelle Excel. Tutto costruito su intervalli normali, con le formule appoggiate lì. Per un file che una persona deve usare davvero, aggiungendo prenotazioni settimana dopo settimana, tra una tabella strutturata e un intervallo statico non c'è partita.

Curiosità che dice tanto: con lo stesso prompt, il ChatGPT "classico" da browser mi ha generato un file visivamente migliore del suo stesso componente aggiuntivo dentro Excel. Morale: la qualità del modello e la qualità dell'integrazione in Excel sono due cose separate, e avere un modello fortissimo non basta se l'integrazione non sa lavorare con tabelle, convalide e modifiche incrementali.

Claude: il più lento, il più sensato

Claude è stato di gran lunga il più lento dei tre. Però è anche l'unico che, prima di costruire, ha fatto la cosa che farebbe un professionista: ha fatto domande. Come preferisci vedere quando gli appartamenti sono liberi o occupati? Cosa ti interessa controllare per capire se stai lavorando bene?

Sembra un dettaglio, ma è LA differenza. Davanti a un prompt vago un agente può partire sparato e decidere tutto da solo, oppure fermarsi e raccogliere i vincoli. Claude ha scelto la seconda strada, che poi è la stessa che uso io con i clienti da sempre: prima il processo, poi il file.

Calendario visivo creato da Claude in Excel con celle colorate per disponibilità e occupazione

Il risultato è stato il migliore del test: tabella prenotazioni vera, menu a tendina per appartamento e piattaforma, calcolo automatico delle notti, importo lordo, commissioni e incasso netto, stato pagamento, calendario visivo con i colori, dashboard completa di grafici.

Dashboard creata da Claude in Excel con indicatori e grafici sugli incassi

Perfetto? No. Il blocco riquadri era impostato in modo scomodo e ho dovuto sistemarlo, la data del calendario era inserita in modo un po' brutale e un paio di convalide si potevano fare meglio.

Ma la cosa più interessante è arrivata dopo. Gli ho scritto che nelle colonne check-in e check-out riuscivo a inserire anche del testo, e che volevo limitare l'inserimento alle sole date. Claude ha continuato a lavorare sullo stesso file e ha aggiunto la convalida dati, senza toccare il resto.

Convalida dati aggiunta da Claude alle colonne check-in e check-out in Excel

Ecco il punto vero degli agenti in Excel: non generare il file, ma iterare sul file esistente. "Guarda questa colonna, cambia questa formula, aggiungi questo controllo, non toccare il resto": se questo funziona, cambia il modo di lavorare.

La classifica di questa prova

  1. Claude: migliore struttura, migliori controlli, miglior calendario, migliore dashboard. E l'unico che ha fatto domande prima di costruire.
  2. Copilot: il più veloce e integrato, buon uso di tabelle e formule, ma output povero.
  3. ChatGPT (componente aggiuntivo): qualche idea brillante, ma senza tabelle il file non regge l'uso vero.

Attenzione però a non leggerci più di quello che c'è: è un test singolo, fatto in una data precisa, con impostazioni quasi standard e un prompt volutamente vago. Questi strumenti cambiano ogni mese, Microsoft ritocca le licenze ogni tre colpi di tosse e la classifica di oggi può ribaltarsi domani. La classifica, infatti, è la parte meno importante di tutto l'articolo…

Il punto vero: se il processo è confuso, l'IA accelera la confusione

Rileggi il prompt iniziale: "fammi un Excel per gestire 3 appartamenti". Dietro quella frase ci sono una valanga di decisioni di processo che NESSUNO dei tre agenti poteva conoscere: le commissioni cambiano per piattaforma? Cosa succede se due prenotazioni si sovrappongono? Il calendario deve mostrare l'ospite e lo stato pagamento o solo libero/occupato? Il file lo usa una persona o tre? Gli incassi che vuoi vedere sono lordi o netti?

Se queste cose non sono chiare, l'IA ti produce comunque qualcosa di esteticamente ordinato. Ma ordinato non vuol dire solido: sotto ci possono essere formule fragili, controlli mancanti, intervalli statici e logiche che si sbriciolano appena esci dai dati di esempio. Ho passato metà della mia carriera a sistemare file così, fatti da umani… adesso con l'IA si possono produrre molto più in fretta!

Excel non perdona queste cose. Soprattutto quando smette di essere "un foglio" e diventa un pezzo del processo aziendale.

Il mio metodo, con o senza IA, resta lo stesso: descrivi il caso reale, fatti generare una prima struttura, controlla tabelle, formule, convalide e logica, chiedi modifiche puntuali, verifica che non si sia rotto il resto, e itera. L'IA usata così è un acceleratore enorme. Usata come mago ("fammi un gestionale completo per la mia attività") è solo un modo molto moderno per produrre casino in celle colorate, che scoprirai tra tre settimane quando ti accorgi che ha contato male le notti o confuso i check-in con i check-out.

Il mio consiglio da consulente, se vuoi provarci domani mattina

Il consiglio pratico che darei a un titolare o a un impiegato che mi facesse questa domanda oggi:

  1. Prova gli agenti su una copia del file, mai sull'originale. Regola numero uno, non negoziabile.
  2. Parti dallo strumento che già hai in casa: se la tua azienda ha già Copilot nel pacchetto Microsoft 365, comincia da lì; altrimenti i componenti aggiuntivi di ChatGPT e Claude si installano dal negozio componenti di Excel in cinque minuti.
  3. Fai domande prima tu: scrivi due righe sul processo (chi usa il file, cosa deve controllare, cosa non deve poter sbagliare) e mettile nel prompt. Il test dimostra che la qualità dell'output dipende più da questo che dal modello.
  4. Controlla sempre tre cose sull'output: le tabelle sono tabelle vere? Le date e gli inserimenti sono validati? Le formule si estendono correttamente quando aggiungi righe?
  5. Se il file deve diventare un pezzo del processo aziendale (prenotazioni, ordini, scadenze), a un certo punto serve progettazione vera. Lì l'IA è il mio assistente, non il mio sostituto: ed è esattamente il lavoro che faccio per i miei clienti.

Conclusione

Gli agenti IA in Excel sono promettenti sul serio: Copilot è veloce e integrato, ChatGPT ha buone idee ma un'integrazione ancora acerba, Claude in questa prova ha vinto perché ha fatto quello che fa un bravo consulente, cioè domande.

Ma la domanda da portarti a casa non è "quale IA vince?". È: il tuo processo è descritto abbastanza bene da permettere all'IA di costruire qualcosa di utile? Se sì, questi strumenti ti fanno risparmiare ore. Se no, il lavoro da fare prima non è tecnologico: è capire il tuo processo. Che poi, guarda caso, è la stessa cosa che serviva anche prima dell'AI…

E se il tuo caso è proprio quello del test: sul canale trovi il tutorial completo per costruire un calendario prenotazioni per stanze, alloggi o appartamenti in Excel con tabelle e formattazione condizionale, e puoi scaricare il file già pronto, gratis. Lì dentro vedi la differenza tra un file "generato" e un file progettato: il secondo è quello che ti impedisce di fare errori stupidi mentre lavori.